| Agordo vs Olimpia |
| 49-53 |
| 10-15, 14-12, 14-10, 15-12 |
Agordo, 17 febbraio 2013
Trasferta alla portata, quella di Agordo, dove si affrontava la compagine locale forti di una migliore posizione in classifica.
Ma, come spesso accade in questa categoria, i punti in classifica non sono lo specchio delle potenzialità in campo.
Così l'Agordina si presenta sul parquet con molta "esperienza" - soprattutto anagrafica, mentre noi ci giochiamo la credibilità di squadra ostica.
La cronaca:
- l'Olimpia parte subito forte con buon giro palla e schemi che portano a buone realizzazioni, soprattutto dal nostro "buch" che sembra in buona giornata. Agordo si affida ai soliti Stradelli e Porta per controbattere, ma il primo periodo vede Carbonera avanti 15-10.
Secondo quarto e Agordo si sveglia dal torpore mentre noi ce la prendiamo comoda: con un parziale di 8-0 gli azzurri mettono il naso avanti e prendono coraggio.
Coach Schiavinato è costretto a chiamare time-out per riorganizzare le idee: usciamo dalla panchina con più carattere e si rivede finalmente Pippo Guerra a referto, coadiuvato da buone trasformazioni su palla rubata del solito rapinatore Marco "zardo" Zardetto. Perdiamo il parziale ma si rimane avanti a +3 all'intervallo lungo.
Forse l'aria di montagna rilassa, fatto sta che Agordo riparte subito forte a allunga, mentre i biancorossi si addormentano sottocanestro. I centri non mordono, tranne qualche bella giocata di capitan Tonon - stasera finalmente più aggressivo del solito, mentre anche il neo-acquisto Matteo Fornasier non riesce a dare il contributo sperato. Rimaniamo in scia solo grazie ad una buona percentuale dalla lunetta, mentre la squadra di casa comincia a crederci: punteggio sul 38-37 alla fine del terzo quarto.
Ultima frazione ancora sotto ritmo, con i nostri che faticano a trovare la via del canestro, mentre l'Agordina comincia a bombardare dagli angoli. Anche noi tentiamo l'allungo col tiro pesante ma non è serata fortunata: si arriva agli sgoccioli finali punto a punto, lottnado su ogni pallone ma la partita sembra stregata: a un minuto dalla fine rimettiamo il muso avanti, +1 grazie alla seconda bomba di Bucciol che ricuce e due liberi di Edo Ceron. Palla in mano nostra e pietra sepolcrale in mano a Bucciol che tenta la mazzata da tre, ma non va. Ribaltamento e a 20" dalla sirena ecco il trucco: attacco un pò approssimativo dell'Agordo che non trova spazi e tiraccio finale da 3 tentato da Ronchi, tanto stasera gli vanno tutte: tabella (!!!) e ciof: commento generale: "Che c..lo !!".
Girandola di time-out da una parte all'altra, con tentativi di ribaltamento delle sorti, ma è troppo tardi, e con due liberi a tempo scaduto l'Agordina si porta a casa i due punti che si è meritata senza tanta fatica.
Certo, dovevamo muovere la classifica, e questo non è avvenuto per mancanza di precisione, troppa fretta nelle conclusioni e la solita poca lucidità nei momenti finali (Ndr.: se le partite finissero al 38° sarebbero quasi tutte vinte !!!).
Dobbiamo cercare la giusta concentrazione fino alla sirena, così potremo dimostrare tutto il valore che possiamo e dobbiamo mettere in campo.
Come si vede questo campionato è molto equilibrato e tutto è possibile: ora ci tocca una striscia "impossibile": forse come diceva anche Agordo fino a sabato: provare per CREDERCI !!