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Basket Lab vs Olimpia Carbonera
48-52

Cornuda, 8 dicembre 2013
Promo 13 14 0Trasferta ostica quella di Valdobbiadene contro la nostra bestia nera. Memori della doppia sconfitta patita la stagione scorsa, i rossi di Carbonera dovevano affrontare una formazione storicamente solida ma ultimamente in crisi di risultati. L’Olimpia partiva invece forte del clamoroso risultato conseguito otto giorni fa contro la capolista Valbelluna.

Teatro dell’undicesimo turno del girone di andata era il palaPace di Cornuda, struttura certamente più accogliente della “gelida” palestra di via S.Venanzio a Valdobbiadene.

Ma veniamo alla cronaca:

- Basket Lab di coach Balzan, quest’anno orfano del bomber Forestieri, punta sulla velocità delle sue guardie Bresciani e Comazzetto, con il gigante Castellan sotto le plance, mentre Carbonera schiera il rientrante Premier a distribuire per le guardie Pasetto e Zardetto, con il “vecchio” centro Tonon ed il rapido Morandin a spalla.

Partenza attenta per entrambe le formazioni che non vogliono lasciare spazio nel pitturato. L’Olimpia è precisa dalla media, mentre Valdo soffre senza attaccare il ferro. E’ grazie al solo Comazzetto che Valdo rimane in scia di un Carbonera che – finalmente – aumenta anche le percentuali ai liberi. Primo quarto che ci vede avanti 7-13.

Ripresa che si apre con ottimi auspici grazie ad una tripla del “gale” (… si ripeterà la raffica del match contro Belluno?), ma coach Balzan non ci sta e butta nella mischia il giovane Santos. E' la mossa giusta, perché il ragazzo lavora la nostra difesa e spesso trova i giusti pertugi o lo scarico per il lungo Castellan od il pungente Feltrin. L’Olimpia soffre la velocità casalinga in attacco (oggi purtroppo si fa sentire la mancanza del “vecchio” Buc e del baby Alfier) e non riesce ad attaccare un’attenta difesa. Troviamo solo due punti su azione grazie a “Pase” e liberi di un “cocciuto” ma preciso Edo Ceron. Parziale di 18-10 in netto favore dei padroni di casa che chiudono il primo tempo sostanzialmente impattando (25-23).

Si rientra in spogliatoio per riordinare le idee e studiare le giuste strategie per portare a casa due utilissimi punti per entrambe le formazioni: è una partita a scacchi. Stasera non si vede ancora chi può spostare l’ago della bilancia, quindi bisogna lavorare di fioretto piuttosto che di accetta.

I ragazzi in campo rispondono con ordine e dalla sponda pedemontana si rivede un rapido Caponnetto finora in ombra. Dall’altra parte risponde un potente “zardo” Zardetto che affonda a ripetizione nell’area avversaria, mentre l’incursore Premier non trova il ferro ma una salutare tripla. Plance rosse egregiamente difese dagli astuti Tonon e Sutto (…sempre massiccio!) che ben contengono i giganti Castellan e Ferronato. Ottima frazione dell’Olimpia che rimette il naso avanti grazie ad un parziale di quarto di 12-15 (37-38). Come detto oggi le formazioni sono attentissime e la lucidità finale sarà determinante.

Quarto quarto che si apre con un paio di velenose penetrazioni dei giovani Santos e Feltrin che paiono spezzare gli equilibri, ma subito rintuzza il bomber Galeotti che spara da tre e l’inerzia passa da parte Olimpia. Coach Balzan è costretto a ripetuti time-out dopo le incursioni in area bianca di Edo e Tonno. Allunghiamo ma non riusciamo a scrollarci di dosso gli ostici padroni di casa. A 1’ dalla sirena finale siamo sopra a +3 e su tentativo di tripla del Valdo per impattare, il ferro sputa la conclusione. Sul pronto ribaltamento di fronte razzo Zardo subisce un fallo antisportivo. Sembra fatta, ma la posta in palio è altissima. Risultato 1 su 2 ai liberi e risultato in cassaforte.

Gli ultimi secondi a gestire una meritatissima vittoria. Alla fine il tabellone segna un lusinghiero 48-52, esiguo ma giusto risultato di un match condotto fino alla fine con attenzione e lucidità.

Stavolta i ragazzi di coach Schiavinato hanno dato prova di maturità, concentrazione ed abnegazione al lavoro “sporco”, doti essenziali in gare come questa dove le forze in campo si equivalgono.

E la classifica ripaga.

Unica nota – forse – non l’aver gettato nella mischia i nostri giovani Ricky Dall’osso e Jack Dal Monte Casoni, che hanno solo assistito, ma non si può biasimare il “mister” che le vuole portare a casa tutte. Ma dovranno trovare anche loro il giusto spazio se vogliamo puntare al loro futuro da protagonisti: non dimentichiamo la nostra mission!

Domenica ci aspetta il fanalino di coda Motta. Guai ad abbassare la guardia e dimostriamo ai concorrenti di che pasta siamo fatti!!

Forza ragazzi, sempre alto il grido OLIMPIA !!!!

Tabellino: Premier 7, Zardetto 10, Ceron 9, Pasetto 5, Tonon 2, Cerinato 4, Morandin 0, Dal Monte Casoni n.e., Galeotti 9, Sutto 6, Toffolo n.e.